E sarebbe bello capire chi mi ha spinto

Un istante prima di saltare: quel momento in cui lo stomaco si strizza e vorresti non esserti mai trovato lì, con le gambe che tremano.
E a proposito: da quanto tempo stavi lì sul bordo dell’abisso a contemplare in un punto vuoto?
Poi ti lasci andare, que sera sera, ed entri urlacchiando nella tua nuova fase.

Che sia relativo alla dimensione individuale, ad aspetti della vita personale, o che riguardi strategie di business e strutture organizzative, il tema del cambiamento è sempre delicato e controverso perché richiede una mobilitazione di energie, di pensiero e realizzative, non comuni.
Esistono diversi modelli che descrivono come il Cambiamento può essere pianificato, realizzato e sostenuto nel tempo.
Molti di questi verranno illustrati e commentati in queste pagine, allo scopo di rendere disponibili, condividere e confrontare idee ed opinioni su un tema – quello del cambiamento o, meglio, del change management e della change transition – ancora troppo poco affrontato in maniera organica.

E allora cominciamo, infrangendo un primo tabù: il cambiamento non è una panacea per tutti i mali, né un processo di libera scelta verso il meglio di me. Nel 90% dei casi è qualcosa a cui siamo obbligati, semplicemente perché qualcosa è capitato.
E questo qualcosa è del tutto inatteso e, molto, molto spesso, indesiderato.
Non guidavamo noi mentre il mezzo andava fuori strada. Semplicemente ci siamo trovati lì. Nel posto sbagliato al momento sbagliato. Che eravamo invece nel punto giusto (ce) lo racconteremo dopo, forse.
Scordiamoci i tuffi artistici modello trampolino olimpionico da 10 metri: nel cambiamento ci entriamo con tonfi pazzeschi, con cadute di schiena e di pancia. E bruciano.
Come nella nota, e gradevolissima, barzelletta sulla piscina coi coccodrilli raccontata da A. Jodorowski, il cambiamento ti coglie a tradimento. Fosse stato per noi, tutto poteva restare come era.
Una volta caduti in acqua, prima ci digeriamo che ora le cose stanno così, meglio è, perché c’è subito da nuotare, e veloci.

Insomma: il cambiamento comincia così, con qualche idiota che ti dà uno spintone.

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